10/ago
Daunia Land Art
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Storie di contaminazioni #1. Shrine raccontato da Semiosphera.

In uno scenario post-industriale videosorvegliato, un giro di ronda si rivela un incontro inaspettato.

Gas Kiss. Semiosphera.

 

 

 

 

 

 

Il 27 agosto, al crepuscolo, daremo vita alla prima delle nostre #storiedicontaminazioni.
Accoglieremo Semiosphera, un progetto nato dai differenti background di Lino Mocerino e Francesca Giuliani, e iniziato nel 2013 con una serie di collaborazioni e sperimentazioni sui nuovi Media.
I due artisti presenteranno la loro ricerca e la videoinstallazione Shrine, un lavoro che ha ricevuto il Premio Abbado dal MIUR nel 2015, ed ha partecipato a rassegne ed eventi nei College e nelle Università degli States (Tahoe Underground del Sierra Nevada College, Surfaces 2.0 alla UCF School of Visual Arts and Design di Orlando) e del Regno Unito (Swansea Film, tenuto dall’Università Trinity Saint David, in Galles), all’Ivahm´17, del Museo La Neomudéjar di Madrid, al MAIN di Matera, al Fuse dell’Accademia Reale di Musica a Stoccolma, all’ADAF di Atene, e in questi giorni al Balance-Unbalance, sesta conferenza sul clima dell’Università di Plymouth.

Ma cos’è Shrine?
Ce lo raccontano i due artisti con queste parole:

Earth overshoot day. Locative media. Riscaldamento globale. Termini da un futuro che a volte arriva con uno strappo violento, che ci fa cercare conforto in pezzi di vocabolario caduti in disuso. Sinestesia, intermedia, archeologia dei nuovi media. Shrine esplora queste aree grigie — dice Lino — riscoprendo la seconda vita di mezzi di produzione finiti nel dimenticatoio”.
Una ricerca d’archeologia industriale ha portato il duo tra recinti e siti dismessi ripercorrendo la teleferica Manfredonia-Bosco Quarto, messa frettolosamente in piedi nel 1915 e smantellata nel 1924, con un esercizio di scrittura al montaggio che ripercorre mille rivoli fra storia minore e letteratura non-lineare. “Rivisitando l’immaginario dei fratelli Strugatsky, — a parlare è Francesca — la storia si è composta assemblando i risultati dei sopralluoghi lungo la teleferica. Facendo ampio uso di accelerazioni e montaggi alternati che ricombinavano lo scenario, i residui industriali giocavano in modo fattoriale. Cave, plinti, elettronica in disuso, fino ai relitti d’auto nella fitta vegetazione del bosco. E poi quel silenzio fra i rami, al crepuscolo”. Come in un testo di Artaud, gli elementi si combinano in azione cruda. In un mondo videosorvegliato, l’assenza di prospettiva del sottobosco parla il linguaggio di antiche epifanie. Al pari di un agnello, il superstite in tuta bianca è poco che un concept sacrificale, di fronte ad un’Ur-Medusa in un mondo di interazioni proteina-su-proteina. 
Il risultato è un processo caotico. Generativo. Vitale.

La conversazione con il duo Semiosphera è aperta al pubblico e si terrà presso la Casa del Ciliegio, in località Orefice, Monte Sant’Angelo – Foggia, sul Tratturo Foggia-Campolato-Vieste, dalle ore 20.30 in poi.

Titolo del progetto: 
Shrine
Anno: 2015-2017
Video-installazione
Durata   00:03:00
Autori
: Semiosphera (Francesca Giuliani, Lino Mocerino)

Testi di Semiosphera – Francesca Giuliani e Lino Mocerino

Daunia Land Art
Daunia Land Art
Daunia Land Art è un progetto volto alla riscoperta dei cammini della transumanza, in Puglia, che quest’anno si concentrerà sul Tratturo Foggia-Campolato e sul tratturello storico Campolato-Vieste.

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